NOTIZIE DEI BAMBINI CHE SOFFRONO NEL MONDO

martedì 10 agosto 2010

Scozia,morti 3 bimbi italoamericani-Probabili vittime della giovane madre

TG.COM
Scozia,morti 3 bimbi italoamericani
5/8/2010

Probabili vittime della giovane madre
Tragedia familiare a Edimburgo, in Scozia, dove tre bimbi italo-americani sono morti, probabilmente uccisi dalla madre. La donna si è poi gettata dal terzo piano di casa ma è sopravvissuta. Impegnata in un difficile divorzio dal marito Pasquale Riggi, un dipendente della Shell trasferito dagli Usa, un mese fa la madre Theresa li aveva portati via dalla loro casa vicino ad Aberdeen. L'11 di luglio il padre li aveva denunciati come dispersi.



Ancora da chiarire perfettamente la dinamica della tragedia. Alcuni vicini di casa hanno raccontato alla stampa di aver visto la donna piangere e urlare prima di buttarsi dal terzo piano dell'abitazione. Poco dopo si è verificata una forte esplosione. Secondo la polizia a causare la detonazione non sarebbe pero' stato il gas come dapprima si era pensato, ma un'altra fonte.

Dalle autopsie sui tre bambini sarà dunque possibile apprendere con certezza se si è trattato di omicidio. Gli agenti non sono ancora riusciti a parlare con la madre, che resta ricoverata in ospedale. Allan Jones, il sovrintendente responsabile delle indagini ha affermato: ''La famiglia si trovava nella città (a Edimburgo, ndr) da qualche settimana e siamo interessati a parlare con chiunque li abbia conosciuti in questo periodo. Non siamo ancora in grado di parlare con la donna e seguiremo le indicazioni dei suoi medici a questo proposito''. Jones ha inoltre aggiunto che il padre dei bambini è stato interrogato dalla polizia ad Aberdeen ma che su di lui non vi è alcun sospetto. ''E' distrutto ma mantiene il controllo. capisce di essere in possesso di molte delle informazioni di cui abbiamo bisogno. Siamo consci del trauma che sta affrontando'', ha detto il sovrintendente.

Theresa Riggi avrebbe dovuto essere in tribunale per la causa di divorzio, ma dopo che non si era presentata l'avvocato del marito aveva chiesto al giudice di emettere un ordine per la ricerca della donna e dei bambini. Il giudice aveva acconsentito indicando anche che una volta ritrovati i bambini venissero dati in cura agli assistenti sociali. A 24 ore dall'ordine del giudice, la tragedia.



http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo488027.shtml

mercoledì 28 luglio 2010

Gb, famiglia trovata morta in casa-Madre e due figlie accoltellate

TG.COM
Gb, famiglia trovata morta in casa
27/7/2010

Madre e due figlie accoltellate
Un'intera famiglia di quattro persone, tra cui due bambine rispettivamente di uno e due anni, è stata trovata morta in una casa nella cittadina inglese di Fordingbridge, nell'Hampshire. Le bambine e la mamma, riferiscono i media locali, sono morte accoltellate, mentre il padre era impiccato sulle scale, secondo quanto hanno spiegato i soccorritori.


L'allarme è stato dato dalla nonna delle bambine che come ogni lunedì sera era andata a prenderle nella casa dove la famiglia abitava. I quattro corpi sono stati rimossi dall'abitazione e portati all'ospedale di contea a Winchester, dove verranno condotti gli esami necroscopici. Nella casa sono state effettuate invece le analisi della scientifica.

La famiglia era molto conosciuta e amata nel vicinato e da tutti descritta come meravigliosa, né si era mai parlato finora di problemi di alcun genere o di preoccupazioni finanziarie. L'uomo faceva l'autista per una società di consegne di prodotti alimentari.



http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo487273.shtml

domenica 6 giugno 2010

Dimenticata in macchina,muore bimba

Dimenticata in macchina,muore bimba

5/6/2010
Francia, madre si allontana per 4 ore

Una bambina di 16 mesi è morta per il caldo dopo essere stata dimenticata in auto dalla madre per quattro ore. E' accaduto in Francia. La donna si trova in stato di fermo ad Arcueil, nella periferia di Parigi. E' stata una ragazza ad accorgersi della piccola, ha dato l'allarme ad alcune guardie giurate, che hanno rotto il parabrezza del veicolo e chiamato i pompieri. I medici hanno tentato di rianimare, invano, la piccola.



La madre è arrivata dove aveva parcheggiato l'auto pochi minuti dopo l'intervento dei vigili del fuoco, proprio mentre alcuni medici stavano cercando di prestare soccorso alla bambina, ormai senza vita.

Secondo quanto si è appreso dalle prime indagini, la donna ha 37 anni, lavora per l'operatore di telefonia mobile Orange (France Telecom) ed è moglie di un poliziotto. Attualmente si trova in stato di "estrema prostrazione". La donna e il marito sarebbero stati in realtà al capezzale di uno dei quattro figli, ricoverato in ospedale per una "grave malattia". La madre avrebbe vegliato tutta la notte il bambino e poi, rientrata a casa, è ripartita per andare al lavoro dimenticando però in auto la bambina di 16 mesi che avrebbe dovuto accompagnare dalla "tata".

All'annuncio della tragedia, il sottosegretario alla Famiglia, Nadine Morano, ha annunciato una riunione urgente con i costruttori di auto e i fabbricanti di allarmi per studiare la possibilità di equipaggiare i veicoli con congegni che consentano di evitare tragedie del genere.



http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo483340.shtml

Usa, madre trova figli con Facebook

Usa, madre trova figli con Facebook
6/6/2010
Le erano stati sottratti 15 anni fa
Una madre della California ha ritrovato i due figli, scomparsi 15 anni prima, digitando i loro nomi su Facebook. La donna aveva perduto di vista i figli, una bimba di tre anni ed un bimbo di due anni, nel 1995 quando il padre era scomparso insieme ai bambini. La coppia all'epoca era divorziata, ma i figli erano stati assegnati alla madre, che viveva a San Bernardino. La madre si è rivolta alle autorità che hanno arrestato il padre.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo483365.shtml

mercoledì 19 maggio 2010

Spagna, due bimbi morti in albergo-Vittime britanniche, madre confessa

Spagna, due bimbi morti in albergo
18/5/2010

Vittime britanniche, madre confessa
Due bimbi britannici di uno e 5 anni, in vacanza con i genitori nella località turistica catalana di Lloret del Mar, sono stati trovati morti nella loro stanza d'albergo. L'allerta è stata data dalla madre che è stata poi arrestata dalla polizia catalana. Poco dopo la donna ha confessato il duplice omicidio. I servizi medici di emergenza subito intervenuti, non hanno potuto fare nulla per salvare i due fratellini.



Come confermano fonti della polizia spagnola la donna, sulla quarantina, è stata arrestata all'Hotel Miramar, albergo a quattro stelle situato nel centro del paese. La donna che era giunta a Lloret, località frequentata da molti turisti inglesi, intorno lunedì notte aveva previsto di passare le vacanze con i due figli nella località spagnola.

Secondo le prime ricostruzioni, l'allerta sarebbe stato dato dalla stessa madre che avrebbe avvisato la reception dell'Hotel Miramar. In questo momento la polizia di Girona sta procedendo al prelevamento della salme dei due piccoli che non presenterebbero segni di violenza. Per conoscere la causa della morte si aspettano i risultati dell'autopsia.

A Lloret de Mar due anni fa era stata uccisa l'italiana Federica Squarise per mano dell'uruguaiano Victor Diaz Silva Santiago.

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo481890.shtml

lunedì 17 maggio 2010

Usa, bambina uccisa da agente

Usa, bambina uccisa da agente
17/5/2010

Colpo accidentale durante perquisizione
Tragedia a Detroit. Durante le fasi concitate di una perquisizione alla ricerca di un sospetto in un appartamento, ad un agente di polizia coinvolto in una colluttazione, è partito un colpo che ha ferito mortalmente al collo una bambina di 7 anni, Aiyana Jones. La piccola è deceduta in ospedale subito dopo il ricovero.


"Sono profondamente addolorato", queste le prime parole dell'agente che accidentalmente ha sparato ed ucciso Aiyana Jones, la piccola innocente di 7 anni, a Detroit in Michigan. L'assistente capo della polizia, Ralph Godbee, ha rilasciato una dichiarazione in cui spiega che ciò che è accaduto domenica mattina nella zona est della città americana è "il peggior incubo che possa accadere ad una famiglia ma anche ad un poliziotto". "Un incubo divenuto troppo reale", continua Godbee. L'agente stava ricercando un sospettato per la morte del 17enne Jarean Blake e credeva si nascondesse nella casa della famiglia della piccola Aiyana. Per questo secondo quanto scritto nel rapporto, la polizia si è annunciata ed è entrata all'interno dell'appartamento.

Dopo esser penetrati, gli ufficiali si sono imbattuti nella mamma di Aiyana, una donna di 46 anni, che si trovava dinanzi la stanza chiusa della figlia. Cosa è accaduto da quel momento in poi è materia d'investigazione. Il padre della bimba, Charles Jones, ha detto alla CNN che " la piccola stava dormendo quando gli agenti sono arrivati dinanzi la porta della sua stanza e hanno sparato all'impazzata colpendola mortalmente". Jones accusa la polizia di aver sbagliato. Ma Godbee dice che il sospettato della morte di Blake è stato trovato ed arrestato in quella casa. Dicono anche di aver trovato un veicolo corrispondete nella descrizione a quello usato nell'omicidio di Blake. Alcuni testimoni invece hanno detto di aver avvertito la polizia che c'erano bambini indicando i giocattoli all'interno del cortile. Le testimonianze del caso sono ancora caotiche e discordanti, si aspettano i risultati delle indagini.





http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo481712.shtml

sabato 10 aprile 2010

Uccide due figlioletti e si suicida

Uccide due figlioletti e si suicida
24/9/2009
Bologna,la mamma assassina era depressa
Una 34enne ha ucciso i suoi due figli, un bimbo di sei e una bimba di cinque anni, accoltellandoli e poi affogandoli all'interno della loro abitazione di Castenaso, grosso comune alle porte di Bologna. La donna, separata dal marito, si è quindi uccisa gettandosi dalla terrazza al secondo piano di una palazzina di via Mazzini, nel centro del paese. A scatenare il gesto di follia sarebbe stata la depressione che aveva colpito la donna.


All'origine del raptus si ipotizza ci sia stata una forte depressione che aveva colpito Erika Mingotti dopo la separazione dal marito, di 41 anni, avvenuta circa un anno fa. Gli inquirenti stanno valutando la lettera che la donna, che ha anche cercato di tagliarsi le vene, ha lasciato. Parole da cui, a quanto si è appreso, traspaiono solitudine e depressione di cui si sentiva vittima. Problemi "familiari e personali", non di natura economica.

Ancora da chiarire la dinamica del delitto. I due bambini, Alessio e Arianna, sono stati accoltellati, forse storditi prima con sonniferi. A dare l'allarme sono stati i vicini, che hanno sentito il tonfo del corpo caduto in strada. I carabinieri della compagnia di Medicina e del Reparto operativo hanno poi trovato i corpi dei due piccoli sul letto, erano bagnati.

Ultimamente, ha spiegato un vicino di casa Erika era dimagrita. Portava ogni giorno i figlia a scuola e, ha aggiunto, "sicuramente non era semplice per una donna con due bimbi piccoli gestire la famiglia e andare a lavorare, era una che sgobbava". Un'amica la ricorda "dolce, calma, tranquilla, mai trasandata. Anche dopo la separazione era sempre una donna molto curata".

Alessio aveva da poco iniziato la prima elementare a Castenaso, ed Erika, chiacchierando pochi giorni fa, le aveva detto di essere riuscita a risparmiare sulle spese del corredino scolastico del bambino utilizzando i punti della raccolta al supermercato per prendergli lo zainetto. Un racconto che aveva colpito l'amica per pragmatismo e forza d'animo.

Ma qualcuno forse un'ombra l'aveva intravista. Un'altra conoscente ha raccontato al vicesindaco di Castenaso, Andrea Biagi, di avere di recente consigliato a Erika di ricorrere ad un aiuto psicologico. L'aveva fatto, ha spiegato la conoscente, proprio perché anche lei, passata da una separazione, sapeva quanto fosse difficile come momento. Biagi, che ha anche la delega ai servizi sociali, ha aggiunto che non risulta che la donna fosse seguita dai servizi di igiene mentale di Budrio, e che il marito, a marzo, aveva invece chiesto informazioni al Comune sulle procedure per ottenere una casa popolare poiché il giudice aveva assegnato la casa a moglie e figli.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo461121.shtml

L'ex moglie ha ucciso, sgozzandoli, i cinque figli; ora a lui, riconosciuto come vittima nel processo

Moglie uccide figli,lui deve pagare

28/3/2010
Belgio, Stato gli chiede spese processo
L'ex moglie ha ucciso, sgozzandoli, i cinque figli; ora a lui, riconosciuto come vittima nel processo, lo Stato belga ha chiesto di risarcire le spese della giustizia: oltre 72mila euro. La richiesta è rivolta sia a Bouchaib Moqadem sia alla ex consorte Genevieve Lhermitte; ma siccome la donna è in carcere per l'infanticidio, dovrà essere il marito a pagare. "Sono disgustato e sgomento", ha commentato l'uomo; il suo legale ha presentato ricorso.


Secondo la ricostruzione fatta durante il processo, la donna sgozzò una dopo l'altra le sue quattro figlie Yasmine, di 14 anni, Nora di 12, Miryam di 10, Mina di 8 e il maschietto di tre anni, Medhi. Li uccise in casa, dove si trovava da sola dato che il marito algerino era da quasi un mese assente, nel suo Paese. Poi cercò a sua volta di togliersi la vita ma senza successo. La giuria ha ritenuto che Genevieve Lhermitte "fosse in uno stato ansioso-depressivo grave che ha alterato, ma non annullato, la sua capacità di capire" ciò che stava facendo.

Moqadem e la sua ex moglie hanno nel frattempo venduto la casa familiare, nella divisione dei beni seguita al divorzio. L'avvocato dell'uomo si e' rivolto al ministro delle finanze Didier Reynders, sperando che la "morale superi le ragioni amministrative" e che lo Stato dia prova di "moderazione giustificata dal carattere tragico di questo quintuplo infanticidio".

http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo477636.shtml?refresh_cens&fontsize=medium

Sposa bambina muore di parto

13/9/2009
Sposa bambina muore di parto
Yemen, la piccola aveva 12 anni
A 11 anni era stata ritirata da scuola e data in sposa. Un anno dopo, a 12 anni, è morta dando alla luce il suo primo figlio: a denunciare la sorte della bambina yemenita è un gruppo per la difesa dei diritti dell'Uomo a Sanaa. L'organizzazione ha precisato che Fawzia Abdallah Youssef è morta venerdì per un'emorragia nell'ospedale saudita di Hajja, a nord di Sanaa, e il bambino è nato morto.


Dietro a questa nuova tragedia di una sposa bambina, secondo la denuncia, le condizioni di estrema indigenza della sua famiglia. Lo scorso anno un'altra bambina era salita agli onori della cronaca in Yemen, in un caso che si era però concluso positivamente. Nojoud Mohammad Ali, 8 anni, era stata costretta a sposare un giovane di 28 anni. Ma la piccola aveva denunciato suo padre e ottenuto il divorzio.

Anche in Arabia Saudita un'altra bambina di 8 anni era stata sposata a sua insaputa ad un uomo di 50 anni. Sua madre però si era rivolta al tribunale e, al termine di una battaglia legale durata otto mesi, era riuscita ad aprile di quest'anno ad ottenere l'annullamento del matrimonio.

Sia nello Yemen che in Arabia Saudita sono attive diverse organizzazioni, in particolare movimenti femministi, che si battono per fissare per legge a 18 anni l'età minima per il matrimonio.



http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo460097.shtml?refresh_cens&fontsize=medium

sabato 16 gennaio 2010

Ad Haiti si temono 200 mila morti

16/1/2010 (6:51) - TERREMOTO - DOPO LA DEVASTAZIONE
Ad Haiti si temono 200 mila morti
Il Paese nel caos aspettando gli aiuti

Cumuli di cadaveri a Port-au-Prince.
Nelle vie scontri, saccheggi e violente.
E oggi sull'isola arriva Hillary Clinton
ROMA
Mentre la conta dei cadaveri rende più precise e per questo più terribili le stime sul numero dei morti (ora se ne temono 200 mila), si segnalano le prime manifestazioni di rabbia dei sopravissuti di Port-au-Prince che si sentono abbandonati.

Nel quarto giorno dal terremoto che ha distrutto Haiti, dopo tre notti trascorse in strada fra macerie e cadaveri alla ricerca di acqua e di cibo, con la paura di nuove scosse, cresce la tensione e sono state viste anche barricate e blocchi stradali eretti usando anche i cadaveri. Ed è in questo scenario che il segretario di stato americano Hillary Clinton si reca oggi ad Haiti, dove entro lunedì giungeranno anche diecimila soldati americani per proteggere la sicurezza e l’ordine pubblico e devastato dal terremoto.

Per agevolarli, Haiti ha concesso agli Usa il controllo temporaneo dell’aeroporto di Port-au-Prince. Nella capitale la gente si sente abbandonata, malgrado gli sforzi umanitari di tutto il mondo e la corsa contro il tempo per salavare quante più vite possibili dalle macerie. E lo stesso presidente haitiano, Renè Preval, ha ammesso oggi di temere una «violenta rivolta popolare». Si tenta di sopravvivere in mezzo ai cadaveri e continua l’apprensione per gli italiani che ancora mancano all’appello. C’è anche la prima vittima italiana, Gigliola Martino, di 70 anni, figlia di italiani ma nata a Haiti. Da parte sua la Farnesina a fronte di 180 italiani rintracciati, indica che «20 risultano dispersi», tra i quali uno già individuato sotto Le macerie di un supermarket di Port-au-Prince e due funzionari dell’Onu per i quali si nutre «seria preoccupazione». Intanto si continua scavare tra le macerie dell’Hotel Christophe e del Montana, dove i soccorritori francesi e spagnoli hanno estratti vivi diversi stranieri, ma non ci sono notizie di connazionali.

Impossibile ancora un bilancio delle vittime, che nella stragrande maggioranza sono ancora sotto le macerie, dove la gente, lasciata a sè stessa, cerca ancora sopravvissuti. In serata un sottosegretario haitiano ha riferito che sono stati sotterrati «40 mila corpi» ma ha aggiunto di ritenere che oltre a questi ve ne siano da inumare «altri 100 mila». La stima, inferiore solo a quella di mezzo milione formulata da un senatore haitiano, supera le cifre fornite di fonti più attendibili e caute. La Nazioni Unite hanno fino ad ora conteggiato circa 9 mila cadaveri, circa 7 mila dei quali sono stati sepolti ieri in una fossa comune. La Croce Rossa haitiana parla per ora prudentemente di 40-50 mila morti; la Panamerican Health Organization (Paho), braccio americano dell’Organizzazione mondiale della Sanità, di un numero oscillante fra i 50 e i 100 mila.

C’è poi il dramma degli sfollati: l’Ufficio Onu per gli affari umanitari (Ocha) stima che le persone ancora senza cibo nè aiuti siano circa due milioni e parla di 300.000 senzatetto nella sola capitale e di circa 3,5 milioni di persone colpite dal sisma fra Port-au-Prince (2,8 milioni), le aree rurali e altri centri urbani come Jacmel e Carrefour. Un ministro haitiano ha indicato il numero dei senzatetto in 1,5 milioni. Ma esperti di Strasburgo analizzando immagini satellitari stimano che siano il 20%. «Ma è un dato che va preso con prudenza perchè ci sono degli edifici interamente distrutti e altri che sono crollati solo parzialmente», dice Kader Fellah, ingegnere del Sertit. Ma la situazione fuori dalle città è ancora poco conosciuta: secondo l’ong Oxfam, «l’epicentro del disastro si trova nelle aree rurali del Paese, ma l’accesso alle campagne è interrotto ed è quindi impossibile stabilire l’entità dell’emergenza e i bisogni della popolazione». Il mondo si è mobilitato per la tragedia che ha colpito il Paese più povero dell’emisfero occidentale, l’Onu ha lanciato un appello per raccogliere 550 milioni di dollari per l’emergenza e i soccorsi cominciano ad arrivare insieme ai primi aiuti internazionali. Ma sul posto manca il coordinamento.

«Manca tutto, acqua cibo e carburante», scrivevano ancora stamani testimoni su Twitter. «C’erano morti e feriti ovunque, ma niente ospedali, nessuno che potesse accoglierli, cadaveri per terra, e gente che si affollava intorno», racconta un francese all’arrivo a Parigi. È in questo quadro che la Clinton vedrà di persona il funzionamento della macchina degli aiuti, appena entrata in moto, e ascolterà di persona dal presidente Preval e dagli altri membri del governo la priorità delle necessità del paese dopo la catastrofe. Intanto lo sforzo umanitario ha scavalcato le barriere politico-ideologiche: il governo di Cuba ha concesso il suo spazio aereo ai voli americani che partono dalla base di Guantanamo, dove gli Usa stanno portando alcuni dei feriti evacuati da Haiti, per creare un corridoio Guantanamo-Miami che accorcia i voli di 90 minuti. La missione Onu (Minustah), che nel sisma ha perso 36 dipendenti, ha giudicato per ora «sotto controllo» la situazione della sicurezza ad Haiti e il ministro della difesa Usa, Robert Gates, l’ha definita «buona»: «L’elemento chiave - ha detto il capo del Pentagono - è far giungere viveri e acqua con la massima rapidità nell’area colpita, evitando che la gente, trascinata dalla disperazione, si abbandoni ad atti di violenza». Episodi di sciacallaggio vengono ovunque segnalati, anche se il Pam, l’agenzia Onu per l’alimentazione che ha già portato cibo a 60.000 persone, ha smentito la notizia circolata oggi che un suo magazzino ad Haiti fosse stato saccheggiato. Secondo il presidente haitiano, «col passare del tempo, sono sempre più impazienti e cresce la rabbia e la furia». Inoltre, circa 4.000 detenuti sono alla macchia dopo il crollo del carcere centrale di Port-au-Prince.
http://www.lastampa.it/redazione/cmsSezioni/esteri/201001articoli/51294girata.asp

giovedì 11 giugno 2009

Strage in un mercato di Nassirya


Strage in un mercato di Nassirya

Nassirya, 10-06-2009

Attentato questa mattina in un mercato vicino a Nassirya, il bilancio provvisorio è di 30 morti e 70 feriti. Un autobomba è esplosa alle 9 locali nel mercato del villaggio di Batha, cittadina nel sud dell’Iraq a una trentina di chilometri da Nassirya.

L'attenattore è riuscito a fuggire
Secondo quanto riferiscono fonti di al Jaazera il bilancio delle vittime, tra cui molte donne e bambini, non è ancora definitivo, ma sembra destinato a salire. "L'attentatore che ha eseguito l'attacco di oggi a Nassiriya è riuscito a fuggire prima che esplodesse l'autobomba", raccontano diversi testimoni oculari. Per altre fonti "l'auto esplosa era parcheggiata ed a bordo non c'era nessuna persona".
I cittadini della zona avevano più volte denunciato la presenza nella zona di auto sospette, senza che fossero risultate pericolose.

La folla inferocita si scaglia contro la polizia
La polizia subito dopo l’attentato è dovuta intervenire per sedare una protesta spontanea della popolazione, sparando anche contro la folla inferocita per la mancanza di sicurezza. La polizia ha ferito un manifestante e ne ha arrestati altri.

Gli ayatollah invitano i fedeli a donare il sangue per i feriti
Il rappresentante a Nassiriya del grande ayatollah Ali Sistani, massima autorità sciita irachena, lo sheikh Mohammed al Nasri, ha lanciato un appello attraverso una emittente radio locale affinché gli abitanti della zona vadano in ospedale a donare il sangue per aiutare i feriti. La regione di Nassiriya, capoluogo della provincia a stragrande maggioranza sciita di Dhi Qar, e' relativamente tranquilla ormai da almeno un paio di anni, così come gran parte del sud del Paese.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=120871

Incendio iperbarica: morto bimbo


» 2009-06-11 19:46
Incendio iperbarica: morto bimbo
Un'agonia durata 41 giorni dall'incidente in cui mori'la nonna
(ANSA)- CASERTA, 11 GIU - Il bimbo di 4 anni rimasto ustionato nell'incendio della camera iperbarica del Centro Ocenhbo di Fort Lauderdale,in Florida, e' morto. Lo ha annunciato il comune di San Felice a Cancello, dove il piccolo, affetto da tetraparesi spastica, risiedeva. Il bimbo era rimasto ustionato nell' incendio della camera perbarica, il 1 maggio scorso ,insieme alla nonna di 64 anni, morta nell'incendio. Si curava li' grazie alla solidarieta'della sua comunita'. Proclamato un giorno di lutto cittadino.








http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-06-11_111390807.html

martedì 9 giugno 2009

Bimba muore cadendo da una finestra-I bambini non vanno mai lasciati da soli !

Bimba muore cadendo da una finestra
Palermo, durante una festa di comunione
Una bambina di 4 anni, Sofia Chiavetta, è morta domenica sera a Palermo cadendo da una finestra al quarto piano dell'Hotel San Paolo durante una festa per una prima comunione. Secondo gli investigatori, la bambina stava giocando con un gruppo di coetanei all'interno degli ascensori dell'albergo e si è persa, trovandosi da sola al quarto piano. Impaurita, avrebbe aperto una finestra cadendo nel vuoto da oltre venti metri.


A dare l'allarme sono stati gli altri bambini, dopo aver perso di vista Sofia. A quel punto, però, per la piccola non c'era ormai più nulla da fare. I genitori della piccola Sofia saranno iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo. "Sarà un atto dovuto - spiegano gli inquirenti che si occupano della vicenda - percheé c'é stato l'omesso controllo della bambina". Intanto, stata ricostruita dalla Polizia, che conduce l'inchiesta coordinata dalla Procura, tutta la vicenda.

Ad aiutare gli inquirenti sono state, oltre alle testimonianze dei bambini, anche le telecamere a circuito chiuso dell'albergo, dove si stava festeggiando una prima comunione.

Il direttore dell'albergo : "Video scioccante"
"Una tragedia tremenda voluta da un destino che pare ineluttabile". E' ancora sotto shock Marcello Pizzuto, il direttore dell'hotel San Paolo Palace di Palermo teatro della tragica morte della bimba. Insieme alla polizia e ai suoi collaboratori ha visionato le immagini delle videocamere di sorveglianza piazzate lungo i corridoi che hanno ripreso gli ultimi istanti di vita della piccola Sofia .

"Sono fotogrammi agghiaccianti - ha spiegato -. Si vede la bimba che esce dall'ascensore e si ritrova sola al piano. Ha paura, chiama, ma la zona a quell'ora era vuota. Allora, in preda al panico, tira a terra un portacenere alla macchina per pulire le scarpe. Poi imbocca un corridoio, torna indietro. Apre diverse porte. Poi va verso l'ascensore che si apre per un istante. Solo che la bimba non fa in tempo a salirci perché qualcuno lo chiama da un altro piano".

Sempre più impaurita, la bimba si infila poi in un corridoio. Ai lati ci sono le porte delle stanze, lei lo percorre tutto. Davanti a sè ha l'uscita di sicurezza, a sinistra una porta che potrebbe essere la sua salvezza: dà sulle scale. La piccola però non sa leggere, spinge il maniglione e si trova su un ballatoio di circa 3 metri quadrati. Avrebbe ancora una chance: a sinistra c'è un'uscita d'emergenza che porta alle scale di sicurezza.

"Era tutto buio - ricostruisce il direttore - non si è resa conto che aveva un'altra possibilità. E' andata dritta verso il muretto di un metro e 20 che circonda il ballatoio aperto e, probabilmente facendo forza sulle mani, si è aggrappata, ha perso l'equilibrio ed è volata giù". ''E' come se davvero il suo destino fosse segnato - conclude - Nonostante le ripetute vie d'uscita incontrate è andata dritta verso la fine".



http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo451848.shtml

Sono 42 i bimbi morti nel rogo nell'asilo


Sono 42 i bimbi morti nel rogo nell'asilo

Città del Messico, 08-06-2009

Il bilancio dell'incendio di un asilo nella città messicana di Hermosillo, vicino al confine con l'Arizona, è salito a 42 bimbi morti. Lo ha reso noto il direttore dell'Istituto messicano della sicurezza sociale, responsabile della maggior parte degli asili in Messico, Daniel Karam. "L'ultimo bilancio è di 42 bimbi morti e 33 feriti ricoverati" ha detto Karam in una conferenza stampa, senza fornire ulteriori particolari.

L'incendio è scoppiato intorno alle 15 locali di ieri (le 22 italiane) in un asilo privato della capitale dello Stato, Hermosillo, e numerose vittime sono decedute per asfissia. Secondo la stampa locale, almeno 176 bambini si trovavano all'interno di questo asilo della Sicurezza sociale messicana.

http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=120622

giovedì 28 maggio 2009

Almeno quattro bambini e un adulto sono morti a causa del forte terremoto oggi in Honduras

» 2009-05-28 19:08
Terremoto Honduras: morti e danni
Sono bambini di zone molto povere, escluso rischio tsunami
(ANSA) - TEGUCIGALPA, 28 MAG - Almeno quattro bambini e un adulto sono morti a causa del forte terremoto oggi in Honduras, di magnitudo 7.1 gradi Richter. La protezione civile di Tegucigalpa precisa che per ora il bilancio della scossa e' di diversi feriti e sono ingenti i danni materiali alle abitazioni e le infrastrutture del paese centroamericano. I bambini morti, tra i 3 e i 15 anni, sono del dipartimento di Atlantida, Colon e Lempira, tra le zone piu' povere nel nord del paese. Esclusi rischi di tsunami.







http://www.ansa.it/site/notizie/awnplus/mondo/news/2009-05-28_128362004.html

RUSSIA: COME MOWGLI MA IN CASA, BIMBA ALLEVATA DA CANI E GATTI

RUSSIA: COME MOWGLI MA IN CASA, BIMBA ALLEVATA DA CANI E GATTI

AGI) - Mosca,27 mag. - Non parla, ma abbaia; non mangia con le posate, ma lecca il cibo dal piatto, e poi saltella qua e la' come i cani e i gatti con i quali ha vissuto tutta la sua vita.
E' Natasha, una bimba dall'eta' apparente di 2 anni (ma secondo gli esperti ne ha almeno almeno 5) trovata in un malfamato tugurio, senza riscaldamento, ne' acqua o acque di scarico, nella citta' di Chita, in Siberia. "Per cinque anni, la piccola e' stata cresciuta da alcuni cani e gatti e non e' mai stata all'esterno", ha fatto sapere la polizia. Praticamente nulli i contatti con gli esseri umani, nonostante la piccola Mowgli (dal nome del protagonista de "Il libro della giungla" di R.Kipling) vivesse in un appartamento di tre stanze, insieme al padre, la nonna, il nonno ed altri parenti. "Sudicia e con abiti sporchi, la piccola ha il comportamento di un animale e salta addosso alle persone. Quando qualcuno esce dalla stanza, abbaia". Adesso la piccola e' stata affidata a un orfanotrofio dove viene monitorata da psicologi. Nel mondo sono sempre piu' frequenti i casi di bimbi Mowgli, bimbi cioe' cresciuti a stretto contatto con gli animali da cui mutuano comportamenti e abitudini. L'anno scorso, e' stato trovato un piccolo a Kirovskiy (Volvograd), che una madre squilibrata aveva fatto crescere insieme a volatili, da cui aveva imparato soltanto a cinguettare. E nel 2006 ne era stato trovato un altro che viveva per strada ed era diventato il capo di un branco di cani randagi.
http://www.agi.it/estero/notizie/200905272038-est-rt11342-russia_come_mowgli_ma_in_casa_bimba_allevata_da_cani_e_gatti

Tenta di rapire bimbo: arrestato

Tenta di rapire bimbo: arrestato
Roma, panico in un supermercato

Un 24enne clandestino americano è stato arrestato a Roma dopo aver tentato di portare via un bambino di tre anni in fila alle casse di un supermercato con il papà. Pluripregiudicato e senza fissa dimora, l'uomo si aggirava in apparente stato confusionale tra gli scaffali, quando, nelle vicinanze dell'uscita, ha tentato di portare via il piccolo. Pronta la reazione del padre, che ha chiesto anche l'aiuto ai carabinieri.


Tutto è successo in pochi attimi, in piazza Santa Maria Maggiore. Il piccolo è stato afferrato in prossimitià delle casse. L'uomo ha desistito dal suo intento soltanto grazie alla pronta reazione del padre che, dopo aver riabbracciato il figlio, ha rincorso il giovane bloccandolo e chiedendo aiuto ai carabinieri della stazione Roma Piazza Dante. Il 24enne è stato portato nel carcere di Regina Coeli.



http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo450821.shtml

Punta coltello contro il fratellino

Punta coltello contro il fratellino
Napoli, 16enne minaccia la madre
Attimi di panico in un appartamento di Napoli. Un ragazzo di 16 anni ha puntato un coltello da cucina contro il fratellino di due anni minacciando di ucciderlo se i genitori non gli avessero consegnato 100 euro e le chiavi dell'auto. Prima di impugnare il coltello, il giovane ha aggredito la sorella 12enne e la madre, intervenuta per proteggere la figlia. Sul posto sono intervenuti gli agenti del 113, chiamati da alcuni vicini di casa.

E' successo lunedì notte nel quartiere di Poggioreale. Gli agenti, intervenuti una prima volta, hanno trovato il ragazzo, in strada, accerchiato da diverse persone. La madre, ancora scossa per le aggressioni subite dal figlio, ha raccontato di essere stata picchiata perché aveva difeso l'altra figlia 12enne, che il 16enne stava prendendo a botte, ma non ha voluto denunciare l'accaduto.

Dopo circa due ore, la polizia è tornata chiamata dai vicini. Entrati dalla porta d'ingresso socchiusa, hanno sorpreso in camera da letto, il giovane che teneva in ostaggio il fratellino di 2 anni, e, impugnando un grosso coltello da cucina tenuto vicino alla gola del piccolo, minacciava di ucciderlo se la madre non gli avesse dato denaro e le chiavi dell' auto.

Accortosi dell'arrivo della polizia, il 16enne ha tentato di nascondere il coltello nel letto, sotto le lenzuola; la donna ne ha approfittato per strappargli dalle braccia il figlio. Gli agenti hanno accertato che il 16enne già da diversi mesi minacciava ed aggrediva la madre, costringendola anche a ricorrere alla cure dei medici. Il coltello è stato sequestrato e il ragazzo si trova ora nel centro di prima accoglienza dei Colli Aminei.

http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo450725.shtml

domenica 24 maggio 2009

MADRE SI LANCIA DA BALCONE CON BIMBO 1 ANN0, GRAVE

MADRE SI LANCIA DA BALCONE CON BIMBO 1 ANN0, GRAVE

(AGI) - Avellino, 22 mag. - E' una casalinga la donna di 42 anni si e' lanciata dal balcone dell'appartamento di una amica in via Molise a Grottaminarda, nell'avellinese, con in braccio il figlio di appena un anno. Madre e piccolo sono ora ricoverati all'ospedale di Ariano Irpino; la donna e' in gravi condizioni con prognosi riservata per un trauma cranico e lesioni interne che preoccupano i sanitari. Il suo corpo pero' ha attutito la caduta al bambino, apparentemente illeso ma tenuto sotto osservazione. Dalle prime testimonianze raccolte dai carabinieri, sembra che la donna, sposata e con un unico figlio, soffrisse di crisi depressive.
http://www.agi.it/ultime-notizie-page/200905221305-cro-rom1061-madre_si_lancia_da_balcone_con_bimbo_1_ann0_grave

Viterbo: grave neonato giu' da finestra, movente incerto

» 2009-05-20 11:45
Viterbo: grave neonato giu' da finestra, movente incerto
VITERBO - Sono gravissime, ma stazionarie, le condizioni del bambino di 15 giorni gettato dalla finestra della casa dei nonni ieri mattina a Viterbo, ricoverato nel reparto di terapia intensiva del policlinico Gemelli di Roma. Il piccolo ha riportato lesioni al capo e al torace, oltre ad alcune fratture. I medici stanno attendendo che le sue condizioni si stabilizzino per sottoporlo ad un intervento chirurgico.

La mamma del bambino, una ragazza di origine siciliana trasferita a Viterbo con il marito e con i genitori, dopo essere stata ricoverata per alcune ore nell'astanteria del pronto soccorso di Viterbo in stato di choc, ha raggiunto il figlio nell'ospedale romano. La ragazza arrestata per tentato omicidio, 20 anni, cugina della madre del piccolo, giunta a Viterbo da poco tempo e ospite dalla nonna del neonato, è ricoverata nel reparto di medicina protetta dell'ospedale di Belcolle, riservato ai detenuti. La giovane, che ieri si era avvalsa delle facoltà di non rispondere, viene controllata 24 ore su 24 dal personale del reparto.

La vicenda, come ha confermato questa mattina il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione, presenta ancora dei lati oscuri, primo tra tutti il movente che potrebbe aver indotto la giovane siciliana a lanciare nel vuoto il bambino, figlio della cugina. Stando a quanto accertato finora, la giovane non avrebbe mai sofferto di disturbi psichici. E' però certo che stesse attraversando un momento difficile sul piano esistenziale e che proprio per questo si sarebbe trasferita a Viterbo, ospite di una zia, la nonna del neonato.

Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la ragazza possa essere stata colta da gelosia verso la cugina, vedendola felice per essere diventata mamma da pochi giorni. Probabilmente, in giornata potrebbe essere ascoltata di nuovo dal pm Laura Centofanti e, se non dovesse avvalersi della facoltà di non rispondere come ha fatto ieri, potrebbe aiutare gli inquirenti a chiarire definitivamente la drammatica vicenda.

http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_962926177.html