Bimba muore cadendo da una finestra
Palermo, durante una festa di comunione
Una bambina di 4 anni, Sofia Chiavetta, è morta domenica sera a Palermo cadendo da una finestra al quarto piano dell'Hotel San Paolo durante una festa per una prima comunione. Secondo gli investigatori, la bambina stava giocando con un gruppo di coetanei all'interno degli ascensori dell'albergo e si è persa, trovandosi da sola al quarto piano. Impaurita, avrebbe aperto una finestra cadendo nel vuoto da oltre venti metri.
A dare l'allarme sono stati gli altri bambini, dopo aver perso di vista Sofia. A quel punto, però, per la piccola non c'era ormai più nulla da fare. I genitori della piccola Sofia saranno iscritti nel registro degli indagati con l'accusa di omicidio colposo. "Sarà un atto dovuto - spiegano gli inquirenti che si occupano della vicenda - percheé c'é stato l'omesso controllo della bambina". Intanto, stata ricostruita dalla Polizia, che conduce l'inchiesta coordinata dalla Procura, tutta la vicenda.
Ad aiutare gli inquirenti sono state, oltre alle testimonianze dei bambini, anche le telecamere a circuito chiuso dell'albergo, dove si stava festeggiando una prima comunione.
Il direttore dell'albergo : "Video scioccante"
"Una tragedia tremenda voluta da un destino che pare ineluttabile". E' ancora sotto shock Marcello Pizzuto, il direttore dell'hotel San Paolo Palace di Palermo teatro della tragica morte della bimba. Insieme alla polizia e ai suoi collaboratori ha visionato le immagini delle videocamere di sorveglianza piazzate lungo i corridoi che hanno ripreso gli ultimi istanti di vita della piccola Sofia .
"Sono fotogrammi agghiaccianti - ha spiegato -. Si vede la bimba che esce dall'ascensore e si ritrova sola al piano. Ha paura, chiama, ma la zona a quell'ora era vuota. Allora, in preda al panico, tira a terra un portacenere alla macchina per pulire le scarpe. Poi imbocca un corridoio, torna indietro. Apre diverse porte. Poi va verso l'ascensore che si apre per un istante. Solo che la bimba non fa in tempo a salirci perché qualcuno lo chiama da un altro piano".
Sempre più impaurita, la bimba si infila poi in un corridoio. Ai lati ci sono le porte delle stanze, lei lo percorre tutto. Davanti a sè ha l'uscita di sicurezza, a sinistra una porta che potrebbe essere la sua salvezza: dà sulle scale. La piccola però non sa leggere, spinge il maniglione e si trova su un ballatoio di circa 3 metri quadrati. Avrebbe ancora una chance: a sinistra c'è un'uscita d'emergenza che porta alle scale di sicurezza.
"Era tutto buio - ricostruisce il direttore - non si è resa conto che aveva un'altra possibilità. E' andata dritta verso il muretto di un metro e 20 che circonda il ballatoio aperto e, probabilmente facendo forza sulle mani, si è aggrappata, ha perso l'equilibrio ed è volata giù". ''E' come se davvero il suo destino fosse segnato - conclude - Nonostante le ripetute vie d'uscita incontrate è andata dritta verso la fine".
http://www.tgcom.mediaset.it/cronaca/articoli/articolo451848.shtml
NOTIZIE DEI BAMBINI CHE SOFFRONO NEL MONDO
Visualizzazione post con etichetta finestra. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta finestra. Mostra tutti i post
martedì 9 giugno 2009
domenica 24 maggio 2009
Viterbo: grave neonato giu' da finestra, movente incerto
» 2009-05-20 11:45
Viterbo: grave neonato giu' da finestra, movente incerto
VITERBO - Sono gravissime, ma stazionarie, le condizioni del bambino di 15 giorni gettato dalla finestra della casa dei nonni ieri mattina a Viterbo, ricoverato nel reparto di terapia intensiva del policlinico Gemelli di Roma. Il piccolo ha riportato lesioni al capo e al torace, oltre ad alcune fratture. I medici stanno attendendo che le sue condizioni si stabilizzino per sottoporlo ad un intervento chirurgico.
La mamma del bambino, una ragazza di origine siciliana trasferita a Viterbo con il marito e con i genitori, dopo essere stata ricoverata per alcune ore nell'astanteria del pronto soccorso di Viterbo in stato di choc, ha raggiunto il figlio nell'ospedale romano. La ragazza arrestata per tentato omicidio, 20 anni, cugina della madre del piccolo, giunta a Viterbo da poco tempo e ospite dalla nonna del neonato, è ricoverata nel reparto di medicina protetta dell'ospedale di Belcolle, riservato ai detenuti. La giovane, che ieri si era avvalsa delle facoltà di non rispondere, viene controllata 24 ore su 24 dal personale del reparto.
La vicenda, come ha confermato questa mattina il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione, presenta ancora dei lati oscuri, primo tra tutti il movente che potrebbe aver indotto la giovane siciliana a lanciare nel vuoto il bambino, figlio della cugina. Stando a quanto accertato finora, la giovane non avrebbe mai sofferto di disturbi psichici. E' però certo che stesse attraversando un momento difficile sul piano esistenziale e che proprio per questo si sarebbe trasferita a Viterbo, ospite di una zia, la nonna del neonato.
Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la ragazza possa essere stata colta da gelosia verso la cugina, vedendola felice per essere diventata mamma da pochi giorni. Probabilmente, in giornata potrebbe essere ascoltata di nuovo dal pm Laura Centofanti e, se non dovesse avvalersi della facoltà di non rispondere come ha fatto ieri, potrebbe aiutare gli inquirenti a chiarire definitivamente la drammatica vicenda.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_962926177.html
Viterbo: grave neonato giu' da finestra, movente incerto
VITERBO - Sono gravissime, ma stazionarie, le condizioni del bambino di 15 giorni gettato dalla finestra della casa dei nonni ieri mattina a Viterbo, ricoverato nel reparto di terapia intensiva del policlinico Gemelli di Roma. Il piccolo ha riportato lesioni al capo e al torace, oltre ad alcune fratture. I medici stanno attendendo che le sue condizioni si stabilizzino per sottoporlo ad un intervento chirurgico.
La mamma del bambino, una ragazza di origine siciliana trasferita a Viterbo con il marito e con i genitori, dopo essere stata ricoverata per alcune ore nell'astanteria del pronto soccorso di Viterbo in stato di choc, ha raggiunto il figlio nell'ospedale romano. La ragazza arrestata per tentato omicidio, 20 anni, cugina della madre del piccolo, giunta a Viterbo da poco tempo e ospite dalla nonna del neonato, è ricoverata nel reparto di medicina protetta dell'ospedale di Belcolle, riservato ai detenuti. La giovane, che ieri si era avvalsa delle facoltà di non rispondere, viene controllata 24 ore su 24 dal personale del reparto.
La vicenda, come ha confermato questa mattina il capo della squadra mobile Fabio Zampaglione, presenta ancora dei lati oscuri, primo tra tutti il movente che potrebbe aver indotto la giovane siciliana a lanciare nel vuoto il bambino, figlio della cugina. Stando a quanto accertato finora, la giovane non avrebbe mai sofferto di disturbi psichici. E' però certo che stesse attraversando un momento difficile sul piano esistenziale e che proprio per questo si sarebbe trasferita a Viterbo, ospite di una zia, la nonna del neonato.
Una delle ipotesi al vaglio degli inquirenti è che la ragazza possa essere stata colta da gelosia verso la cugina, vedendola felice per essere diventata mamma da pochi giorni. Probabilmente, in giornata potrebbe essere ascoltata di nuovo dal pm Laura Centofanti e, se non dovesse avvalersi della facoltà di non rispondere come ha fatto ieri, potrebbe aiutare gli inquirenti a chiarire definitivamente la drammatica vicenda.
http://www.ansa.it/opencms/export/site/notizie/rubriche/daassociare/visualizza_new.html_962926177.html
Iscriviti a:
Post (Atom)

