Spagna, due bimbi morti in albergo
18/5/2010
Vittime britanniche, madre confessa
Due bimbi britannici di uno e 5 anni, in vacanza con i genitori nella località turistica catalana di Lloret del Mar, sono stati trovati morti nella loro stanza d'albergo. L'allerta è stata data dalla madre che è stata poi arrestata dalla polizia catalana. Poco dopo la donna ha confessato il duplice omicidio. I servizi medici di emergenza subito intervenuti, non hanno potuto fare nulla per salvare i due fratellini.
Come confermano fonti della polizia spagnola la donna, sulla quarantina, è stata arrestata all'Hotel Miramar, albergo a quattro stelle situato nel centro del paese. La donna che era giunta a Lloret, località frequentata da molti turisti inglesi, intorno lunedì notte aveva previsto di passare le vacanze con i due figli nella località spagnola.
Secondo le prime ricostruzioni, l'allerta sarebbe stato dato dalla stessa madre che avrebbe avvisato la reception dell'Hotel Miramar. In questo momento la polizia di Girona sta procedendo al prelevamento della salme dei due piccoli che non presenterebbero segni di violenza. Per conoscere la causa della morte si aspettano i risultati dell'autopsia.
A Lloret de Mar due anni fa era stata uccisa l'italiana Federica Squarise per mano dell'uruguaiano Victor Diaz Silva Santiago.
http://www.tgcom.mediaset.it/mondo/articoli/articolo481890.shtml
NOTIZIE DEI BAMBINI CHE SOFFRONO NEL MONDO
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mercoledì 19 maggio 2010
martedì 9 giugno 2009
Sono 42 i bimbi morti nel rogo nell'asilo

Sono 42 i bimbi morti nel rogo nell'asilo
Città del Messico, 08-06-2009
Il bilancio dell'incendio di un asilo nella città messicana di Hermosillo, vicino al confine con l'Arizona, è salito a 42 bimbi morti. Lo ha reso noto il direttore dell'Istituto messicano della sicurezza sociale, responsabile della maggior parte degli asili in Messico, Daniel Karam. "L'ultimo bilancio è di 42 bimbi morti e 33 feriti ricoverati" ha detto Karam in una conferenza stampa, senza fornire ulteriori particolari.
L'incendio è scoppiato intorno alle 15 locali di ieri (le 22 italiane) in un asilo privato della capitale dello Stato, Hermosillo, e numerose vittime sono decedute per asfissia. Secondo la stampa locale, almeno 176 bambini si trovavano all'interno di questo asilo della Sicurezza sociale messicana.
http://www.rainews24.rai.it/it/news.php?newsid=120622
venerdì 8 febbraio 2008
NEI DISEGNI DEI BIMBI DEL DARFUR LE PROVE DELL'ORRORE DEL GENOCIDIO
Nei disegni dei bimbi del Darfur
le prove dell'orrore del genocidio
"Una ricostruzione quasi fotografica dei massacri visti da occhi incolpevoli"
Servono a smentire la tesi del governo sudanese che nega ogni responsabilità
Bombe contro i civili, fosse comuni, decapitazioni, villaggi incendiati o distrutti, i sudanesi che attaccano con tank ed elicotteri e la popolazione che si difende con le frecce. Questo hanno visto i bambini del Darfur, e questo hanno raccontato in 500 disegni quelli tra loro che sono riusciti a fuggire e a trovare rifugio nei campi profughi del Ciad.
Adesso questi disegni saranno consegnati alla Corte penale internazionale che accusa il ministro degli Affari umanitari sudanese, Ahmed Muhammed Harun, e uno dei leader delle milizie janjaweed, Ali Mohammed Ali Abd-al-Rahman, di crimini di guerra.
Dai fogli e dalle matite colorate distribuiti ai bambini per distrarli mentre le loro madri venivano intervistate sulle atrocità che avevano visto durante la guerra è emersa una "prova", tanto involontaria quanto significativa del genocidio. Almeno questa è la speranza della organizzazione non governativa Waging peace che ha raccolto i disegni dei piccoli e li consegnerà alla Corte. "I bambini hanno fornito una registrazione fotografica", ha detto Rebecca Tinsley, direttore dell'organizzazione. "Quanto emerge dalle immagini supporta quello che sappiamo che sta accadendo in Darfur e contraddice quello che afferma il governo sudanese".
(3 agosto 2007)
http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/esteri/darfur/disegni-bimbi-1/disegni-bimbi-1.html
le prove dell'orrore del genocidio
"Una ricostruzione quasi fotografica dei massacri visti da occhi incolpevoli"
Servono a smentire la tesi del governo sudanese che nega ogni responsabilità
Bombe contro i civili, fosse comuni, decapitazioni, villaggi incendiati o distrutti, i sudanesi che attaccano con tank ed elicotteri e la popolazione che si difende con le frecce. Questo hanno visto i bambini del Darfur, e questo hanno raccontato in 500 disegni quelli tra loro che sono riusciti a fuggire e a trovare rifugio nei campi profughi del Ciad.
Adesso questi disegni saranno consegnati alla Corte penale internazionale che accusa il ministro degli Affari umanitari sudanese, Ahmed Muhammed Harun, e uno dei leader delle milizie janjaweed, Ali Mohammed Ali Abd-al-Rahman, di crimini di guerra.
Dai fogli e dalle matite colorate distribuiti ai bambini per distrarli mentre le loro madri venivano intervistate sulle atrocità che avevano visto durante la guerra è emersa una "prova", tanto involontaria quanto significativa del genocidio. Almeno questa è la speranza della organizzazione non governativa Waging peace che ha raccolto i disegni dei piccoli e li consegnerà alla Corte. "I bambini hanno fornito una registrazione fotografica", ha detto Rebecca Tinsley, direttore dell'organizzazione. "Quanto emerge dalle immagini supporta quello che sappiamo che sta accadendo in Darfur e contraddice quello che afferma il governo sudanese".
(3 agosto 2007)
http://www.repubblica.it/2007/07/sezioni/esteri/darfur/disegni-bimbi-1/disegni-bimbi-1.html
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